
ANT: LEO RESTORELLI PROTHON APOST: ET PLEBANIAE RECTOR,/ QUOD OPPIDANORUM PRIVATO AERE PUBLICOQUE ET CAROLI PHI/LIP: INCONTRI EPI: ARRET: MUNIFICENTIA. SUA ETIAM/ OPERA ATQ:IMPENDIO PRAECIPUO TECTORIUM VETUS DELE/RI, NOVUM INDUCI, OMNIA MARMORATO EXORNARI, ET STAN/TES SIBI EXADVERSVM ABAS AD FORMAM REFICI ELEGA/TIOREM CURAVERIT PRIMIUS CREATUS ARCHIPRESB: MONU/MENTUM POSUIT. A:R:S: MDCCIL MENSE SEPTEMB:/DIE VII.
A. L. Restorelli, Notizie della Pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms n. 82, cc. 20, 21v.
Epigrafe sormontata dagli stemmi del Restorelli e del vescovo Filippo Incontri

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Questa epigrafe, sormontata dallo stemma di casa Restorelli e dall’arme del Monsignor Vescovo Carlo Filippo Incontri, fu posta sopra il portale laterale della pieve dei Santi Egidio e Savino il 7 settembre del 1749, a celebrare la conclusione dei lavori di restauro e risistemazione della chiesa terminati il 6 settembre 1749. Per l’occasione fu chiesto a D. Francesco Meoni, dotto letterato senese e “maestro di umanità in S. Giorgio di Siena”, di comporre dei versi celebrativi a ricordo dell’impresa edilizia e della benevolenza mossa da Anton Leone Restorelli per quel luogo. L’iscrizione ricorda infatti il Restorelli, già protonotaio apostolico e rettore della pievanìa, a cui il vescovo Carlo Filippo Incontri il 7 settembre 1749, in occasione dell’inaugurazione della pieve appena rinnovata, concesse il titolo di primo arciprete della chiesa dei Santi Egidio e Savino, essendosi egli curato di dare una forma nuova e più elegante all’immobile sacro.
Notizie storico critiche
Il gesto di collocare una grande epigrafe in ricordo dei lavori, svolti a partire dal 29 agosto 1748 – quando Anton Leone Restorelli dette ordine di demolire tutti gli altari, salvaguardando solo le muraglie architettoniche della pieve, per lo “zelo e decoro della casa di Dio” -, fu l’ultimo atto ufficiale che sancì il definitivo completamento dei lavori alla pieve dei Santi Egidio e Savino a Monte San Savino. L’arciprete Restorelli aveva fatto richiesta affinché l’inaugurazione del rinnovato edificio sacro potesse avvenire il primo giorno del mese di settembre 1749, in occasione della festa di sant’Egidio abate, patrono e contitolare della pievania, ma, dacché non fu possibile completare i lavori in tempo, il vescovo Filippo Incontri accordò di spostare la celebrazione a domenica 7 settembre 1749; in quell’occasione il Santissimo Sacramento venne riportato dalla chiesa del Suffragio a quella arcipresbiteriale appena inaugurata, venne intonato il tantum ergo, vennero organizzate lunghe processioni alla presenza del clero secolare, della Compagnia del Suffragio e del Magistrato e infine, l’8 settembre, fu festeggiata l’ottava di Sant’Egidio.
Compilatore
Data di compilazione
ANT: LEO RESTORELLI PROTHON APOST: ET PLEBANIAE RECTOR,/ QUOD OPPIDANORUM PRIVATO AERE PUBLICOQUE ET CAROLI PHI/LIP: INCONTRI EPI: ARRET: MUNIFICENTIA. SUA ETIAM/ OPERA ATQ:IMPENDIO PRAECIPUO TECTORIUM VETUS DELE/RI, NOVUM INDUCI, OMNIA MARMORATO EXORNARI, ET STAN/TES SIBI EXADVERSVM ABAS AD FORMAM REFICI ELEGA/TIOREM CURAVERIT PRIMIUS CREATUS ARCHIPRESB: MONU/MENTUM POSUIT. A:R:S: MDCCIL MENSE SEPTEMB:/DIE VII.
A. L. Restorelli, Notizie della Pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms n. 82, cc. 20, 21v.
