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palchetto: 150 x 180 x 85 cm; pulpito con copertura: 265 x 170 x 85 cm
Stucco modellato e dipinto a finto marmo policromo

A. L. Restorelli, Notizie della Pieve.., BCA, ms. 82, c. 32bis recto, c. 43v.

Pulpito

Maestro Pietro Materno Speroni e manifattura toscana

Datazione

XVIII secolo, prima metà

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino, lato destro

Descrizione

Questo pulpito in stucco bianco con inserti dipinti a imitare l’effetto di un marmo colorato è ubicato sul lato destro della pieve dei Santi Egidio e Savino a Monte San Savino e, dall’epoca delle modificazioni architettoniche volute dal canonico Anton Leone Restorelli nel 1748, è collocato tra l’altare della Compagnia del Rosario e quello dei santi Antonio Abate e Paolo eremita, detto ‘del Corvo’, poi sostituito dall’affresco raffigurante la Madonna delle Querce. La sua realizzazione fu affidata allo stuccatore Pietro Materno Speroni (1711-1773), che si occupò del disegno e della messa in opera della struttura. Essa fu finanziata con la spesa di 10 scudi da parte di Restorello Maria, fratello del canonico Anton Leone, l’arme della cui casata figura al centro della struttura. L’impianto è costituito da un affaccio a palchetto di andamento mistilineo, decorato da inserti dipinti con effetto marmorizzato e con sfumature rosate o brunite; sopra la sezione dell’affaccio si ribatte un “cappello”, anch’esso mistilineo, con una colomba raggiata dello Spirito Santo al centro dell’intradosso. Per la sua realizzazione furono reimpiegati i mensoloni in pietra del precedente pulpito, di cui figurano gli stemmi della famiglia Galletti. La forma doveva riprendere la medesima proposta dal precedente pergamo collocato in pieve in cornu Epistolae, che veniva descritto come “in pietra, coll’arme ne mensoloni della casa Galletti, ed un sopracielo di legno intagliato, e colorito di bianco e giallo, in mezzo a cui vedeasi la figura dello Spirito Santo in forma di colomba”.

Notizie storico critiche

Pietro Maderno Speroni, di origine varesina ma residente in Borgo Maestro a Monte San Savino, iniziò i lavori nella pieve dei Santi Egidio e Savino il 29 agosto del 1748 su richiesta dell’arciprete Anton Leone Restorelli, che a lui affidò una serie di imprese architettoniche, terminate il 6 settembre del 1749, tra cui il rifacimento di alcuni altari della pieve, lo spostamento del portale di accesso all’edificio sacro nel lato della corso principale, la ricomposizione del monumento funebre di Fabiano di Monte sul lato sinistro della controfacciata -con aggiunta di stemma commemorativo alla nobile famiglia Del Monte-, insieme alla realizzazione di un nuovo altare maggiore, terminato entro il 1756. Similmente, dal 1765 al 1766 lo Speroni operò con i figli Carlo e Marzio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montepulciano, dove si occupò di rifare l’area absidale e quella dell’altar maggiore, insieme a una cornice per il grande organo in legno di cipresso, e nel 1767 fu attivo come stuccatore e decoratore nella sagrestia di Lucignano.

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
palchetto: 150 x 180 x 85 cm; pulpito con copertura: 265 x 170 x 85 cm
Stucco modellato e dipinto a finto marmo policromo

A. L. Restorelli, Notizie della Pieve.., BCA, ms. 82, c. 32bis recto, c. 43v.

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