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Stucco modellato e dipinto

A. L. Restorelli, Notizie della Pieve, BCA, ms n. 82, cc. 42, 43-43v.

Finestra mistilinea

Cerchia di Pietro Maderno Speroni

Datazione

XVIII secolo, metà

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino di Monte San Savino

Descrizione

Queste finestre, di fattura settecentesca, sono incorniciate da una struttura in stucco, modellata per seguire la forma a campana della vetrata, divisa da una serratura tripartita e poi smezzata. Lo stucco che cinge la monofora si dispone anche sulla parete con andamento mistilineo a creare dei riccioli decorativi disposti a grappolo con andamento curvilineo.

Notizie storico critiche

La pieve della Misericordia conta in totale quattordici finestre appartenenti a differenti epoche di costruzione. Le otto che si dispongono ai lati della chiesa – quattro che affacciano sul cortile della Misericordia e quattro che affacciano sulla Ruga maestra – presentano esternamente una profonda strombatura di assetto rettangolare lievemente centinata, e si trovano spostate rispetto alle finestre esistenti già in epoca gotica, come si evince dalla struttura parietale e dai materiali lapidei usati. Tra di esse, due finestre per lato si affacciano sulle navatelle dell’area presbiteriale, perciò quelle che danno sulla ruga maestra sono finestre aperte, mentre quelle che danno sulla sagrestia della chiesa sono tamponate. Alla metà del XVIII secolo, quando Anton Leone Restorelli si occupò del riassetto architettonico dell’immobile, vennero aggiunte due finestre di simile fattura ai lati dell’organo della chiesa, sopra il portale d’ingresso, e una per lato sopra le residenze del Magistrato e della Fraternita, unicamente create a scopo estetico per restituire equilibrio all’insieme. Così scrive il Restorelli nella relazione da lui scritta nel 1774: “Le finestre che erano in forma quadra sono ridotte a campana e spostate dal suo luogo antico per il buon ordine dell’architettura, e dove prima erano strombate per di dentro, lo sono per di fuori: ve ne sono due finte sopra le residenze del Magistrato e della Fraternità; due ne feci fare di nuovo dalle parti laterali dell’organo, con il seguito del cornicione per compimento dell’architettura“.

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024