
D: O. M./ SACRARIUM HOCCE/ ANGUSTUM NIMIS ATQUE CONTRAC(tum)/ LATIUS EFFECTUM/ ARA/ LEONI MAGNO PONTIF:ET ANTO° PATAV(in)O/ ǢRE PROPRIO RECENS EXCITATA / ANTONIUS LEO RESTO(rel)LI ARCH(ipresbiter) AC PROT(h:) APOST /IN SACRAM ǢDEM RITE DEDICAVIT/ K(a)LENDIS NOV(e)MBR(i)S/ A.R.S/ MDCCLXI
A.L. Restorelli, Notizie della Pieve, BCA, ms n. 82, cc. 24-25, in Monte San Savino…, a cura di G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli, Monte San Savino, Ed. Monte San Savino, 2023, p. 234.
Epigrafe

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Questa epigrafe venne posta sotto l’altare collocato nella sagrestia della pieve di Monte San Savino nel 1761, a ricordo delle parole scritte dal sacerdote e maestro Restorello Maria – con cui nel 1802 si estinse la casata dei Restorelli – fratello dell’arciprete Anton Leone, che pochi anni prima, nel 1758, aveva deciso di ampliare gli ambienti della sagrestia, modificandoli ad uso di cappella oratorio. L’epigrafe ricorda Sant’Antonio patavino e San Leone Magno papa, che furono titolari dell’altare lì istituito nel 1761 per volontà dello stesso Restorelli, che nel novembre di quell’anno trasferì in sagrestia anche i due simulacri della Vergine del Carmine e della Vergine del Rosario, posti all’interno di una nicchia ricavata nella muratura. I due simulacri, portati in pubblica processione e benedetti solennemente con una sacra commemorazione, furono collocati vicino a un’epigrafe scritta anch’essa da Restorello Maria, che andava ad affiancare quella qui riportata; essa recitava: D:O:M:/UT SARTA TECTA B: M: V: ROSARII ET/ CARMELI SIMULACRA CUM DIGNITATE ASSERVENTUR/ UTRAQ: SOCIETAS DE EIUSDEM VIRGINIS NOMINE/ NUNCUPATA COLLATO AERE/TABERNACULUM HOC OPERE PLASTICO CIRCUM ORNATUM/ ANTONII LEONIS RESTORELLII ARCHIPR: PROTHO: APOST:/ ET VICARII FORANEI FACIENDUM CURAVIT/ANNO MDCCLXI MENSE OCTOBRIS.
Notizie storico critiche
Nell’agosto del 1758 Anton Leone Restorelli investì 107 lire per ingrandire la sagrestia della pieve, mutando l’ordine degli armadi e modificando l’accesso al campanile; il lavoro finì per trasformare la sagrestia in un vero e proprio oratorio, nel quale, in forma di cappella, venne eretto un altare nel 1761 dedicato ai Santi Antonio da Padova e Leone Magno papa, in ricordo dei due nomi del Restorelli stesso; quest’ultimo, devoto ai due Santi, aveva ottenuto dal vescovo coadiutore di Volterra, Alex Galletti, la licenza di istituire un culto dedicato ai due Santi e di celebrare in questo altare senza limitazioni.
Compilatore
Data di compilazione
D: O. M./ SACRARIUM HOCCE/ ANGUSTUM NIMIS ATQUE CONTRAC(tum)/ LATIUS EFFECTUM/ ARA/ LEONI MAGNO PONTIF:ET ANTO° PATAV(in)O/ ǢRE PROPRIO RECENS EXCITATA / ANTONIUS LEO RESTO(rel)LI ARCH(ipresbiter) AC PROT(h:) APOST /IN SACRAM ǢDEM RITE DEDICAVIT/ K(a)LENDIS NOV(e)MBR(i)S/ A.R.S/ MDCCLXI
A.L. Restorelli, Notizie della Pieve, BCA, ms n. 82, cc. 24-25, in Monte San Savino…, a cura di G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli, Monte San Savino, Ed. Monte San Savino, 2023, p. 234.
