
Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino-1861; Notizie della Pieve di Monte San Savino scritte dall’arciprete Anton Leone Restorelli l’anno 1774 (BCA, ms n. 82, c. 38v) in G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), “Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche”, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, p. 242.
San Luigi Gonzaga adora il Crocifisso

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Questo tondo è dedicato a San Luigi Gonzaga, appartenente alla Compagnia del Gesù, vissuto nella seconda metà del XVI secolo e proclamato santo nel 1726 da Papa Benedetto XIII. Il tondo è sormontato dallo stemma della corporazione dei calzolai, che pagarono 24 scudi a Pietro Materno Speroni per la realizzazione dell’altare in stucco in occasione dei restauri alla chiesa promossi da Anton Leone Restorelli alla metà del XVIII secolo. I calzolai, già titolari dell’altare dalla fine del XVII secolo, sono celebrati anche nel dipinto di Domenico Sozzini che figura al centro dell’altare con la Madonna e i santi (alla cui scheda si rimanda), tra i quali sono presenti i Santi Crispino e Crispiniano, protettori di questa corporazione, di cui oggi nel dipinto si vedono solo porzioni ridotte dei corpi, così modificati per riadattare il dipinto seicentesco all’altare in stucco della metà del XVIII secolo. Il dipinto con san Luigi Gonzaga è collocabile cronologicamente nella prima metà del XVII secolo, all’epoca in cui venne istituito l’altare del Carmine, sopra il quale l’opera risulta collocata fino al 1861, quando un inventario dei beni della Confraternita di Misericordia racconta: “nell’Altare del Carmine un Quadro ovale con Cornice e cristallo portante l’Immagine in pittura di San Luigi Gonzaga più una Croce con Crocifisso in ottone sopra una (?) dorata che hanno a base tre monti di legno“; a conferma della datazione di questo dipinto alla prima metà del XVII secolo si osservi l’assenza del nimbo sopra il capo del santo, che all’epoca dell’esecuzione del dipinto era stato solo proclamato beato nel 1605 e non ancora canonizzato; la proclamazione a santo sarebbe avvenuta nel 1726. Il tondo con san Luigi Gonzaga è stato spostato, dopo il 1861, sopra l’altare dedicato a san Filippo Neri, in sostituzione dell’ovale con i santi Antonio da Padova e san Francesco di Paola, che oggi si conserva nella sagrestia della pieve e alla cui scheda si rimanda.
Notizie storico critiche
Dal punto di vista iconografico San Luigi Gonzaga è rappresentato vestito, come di consueto, con una tunica nera mentre adora il Crocifisso sorretto con la mano sinistra. Le dimensioni dell’opera risultano inferiori rispetto a quelle previste dall’alloggiamento del contorno in stucco, perché questo dipinto non nacque per essere collocato nella posizione in cui oggi si trova. Infatti, in occasione dei lavori di restauro promossi da Anton Leone Restorelli alla metà del XVIII secolo, a sormontare questo altare venne inserito un ovale raffigurante i santi Francesco di Paola e Antonio da Padova – oggi conservato presso i locali della confraternita di Misericordia -, commissionato e finanziato dallo stesso Restorelli, come egli ricordava nella sua relazione manoscritta del 1774. Questo tondo dedicato a San Luigi Gonzaga viene invece rammentato negli Inventari della Confraternita di Misericordia nel 1861 a decorare l’altare del Carmine.
Compilatore
Data di compilazione
Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino-1861; Notizie della Pieve di Monte San Savino scritte dall’arciprete Anton Leone Restorelli l’anno 1774 (BCA, ms n. 82, c. 38v) in G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), “Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche”, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, p. 242.
