
R. Giulietti, La quadreria del palazzo comunale di Monte San Savino, Monte San Savino, 1997, pp. 80-82.
Ritratto di San Filippo Neri

Datazione
Ubicazione
Descrizione
L’opera è un omaggio a San Filippo Neri, morto in odore di santità a Roma il 26 maggio 1595 e proclamato Santo nel 1622. Qui egli è raffigurato come padre oratoriano, con la mano destra che snocciola un rosario, la veste talare nera con colletto bianco, e sul capo la berretta a tricorno nera circondata dal nimbo, che testimonia ufficialmente il buon esito del suo processo di canonizzazione. Il dipinto è forse ascrivibile al pittore locale Francesco Giovannoni, autore e collezionista del nucleo originario di sedici ritratti di uomini illustri a lui commissionati dalla comunità savinese nel 1650 per la quadreria del Palazzo di Monte; tra le sue opere sono annoverabili il Ritratto di Andrea Contucci, detto il Sansovino, quello di Giulio III, di Innocenzo di Monte, del conte Fabiano di Monte, di Rosso degli Libertini e il ritratto di Mattias de’ Medici. A racchiudere il dipinto figura una cornice lignea coeva laccata in nero con ghirigori dorati stesi a pennello (cm. 87×73), il cui stile si data alla prima metà del XVII secolo e si colloca in ambito fiorentino; il motivo vegetale dei decori dorati, posti agli angoli e al centro dei lati della cornice con profilo a cassetta, si accompagna ad una serie di bande parallele stese in verso verticale sulla battuta bombata.
Notizie storico critiche
Di origine fiorentina, San Filippo Neri cominciò ad officiare a Roma presso la chiesa di San Girolamo della Carità, nell’area di Palazzo Farnese, e continuò la sua attività presso la chiesa romana di Santa Maria alla Vallicella creando intorno a sé un gruppo di fervidi seguaci, molto attivi nella Chiesa dal 1551 come “Congregazione dell’oratorio”; a lui si deve infatti la fondazione del primo oratorio – da cui presero il nome i suoi sostenitori detti “oratoriani” o “filippini” -, luogo atto ad accogliere bambini e giovani vissuti in povertà, per offrire loro un riscatto sociale e un affiancamento nello studio e nell’apprendimento di un mestiere. Dopo la morte di Filippo Neri, ancor prima della sua beatificazione e poi canonizzazione, la chiesa della Vallicella fu sottoposta a un rinnovamento stilistico per omaggiare la figura del suo rifondatore e qui venne preparata la prima cappella a lui dedicata, ubicata a sinistra dell’ingresso della chiesa; la cappella, descritta come preziosissima nel 1608 dall’oratoriano Francesco Zazzara, fin dal 1602, quando vi venne traslato il corpo di Filippo, cominciò ad accogliere moltitudini di fedeli che lì si recavano a pregare perché il processo di canonizzazione si concludesse con l’assegnazione del titolo di Santo a Filippo Neri. Il culto di Filippo Neri si diffuse ben presto in tutta Italia; a Monte San Savino il primo altare a sinistra della pieve della Misericordia è intitolato a lui.
Compilatore
Data di compilazione
R. Giulietti, La quadreria del palazzo comunale di Monte San Savino, Monte San Savino, 1997, pp. 80-82.
