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cm. 30x30
Tempera su legno

A. L. Restorelli, Notizie della pieve, BCA ms. 82, cc. 29v, 30.

Sportello con Agnus Dei

Ignoto pittore locale

Datazione

XIX secolo, prima metà

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino - a sinistra e a destra della pala dell’altare maggiore

Descrizione

Questo sportello dipinto mostra al centro un Agnus Dei che stringe tra le zampe una bandiera rossa, simbolo della resurrezione di Cristo, collocata su croce latina. L’Agnello è circondato da un doppio giro di volute in stile neo-rococò, che imitano l’andamento di un doppio scudo, raccordato nelle due parti da una valva di conchiglia posta in alto. L’andamento vivace dei riccioli che incorniciano il dipinto centrale e che sembrano quasi imitare la forma eccentrica e variegata di uno specchio, arricchito da foglie di acanto, potrebbero risultare figlie di un revival tardo-barocco, spesso riproposto all’inizio dell’800 negli elementi di arredo, negli intagli dei mobili, nelle chincaglierie diffuse a livello locale o nelle decorazioni dipinte d’interni. La struttura lignea è tagliata orizzontalmente in alto e presenta dei piccoli fori in corrispondenza dell’incisione nel ligneo, segno che forse lì si trovasse un gancio utile all’apertura che avveniva per ribaltamento.

 

Notizie storico critiche

Questo sportello dipinto è collocato a coprire la nicchia scavata nella muratura alla metà del XVII secolo, quando Santi Salvi donò alla pieve i crani dei santi Savino e Vitale, patrono e compatrono di Monte San Savino. A quel tempo lo spazio ricavato per contenere le due teche reliquiario a forma di urne in rame argentato era coperto da due dipinti su tavola, posti ai lati dell’altare maggiore – oggi conservati nella sagrestia della chiesa di Sant’Agostino -, eseguiti da Domenico Sozzini e raffiguranti i due santi lì venerati. Alla metà del secolo successivo, all’epoca dei lavori di ristrutturazione indetti dall’arciprete Restorelli, in occasione del rifacimento dell’altare maggiore si decise di ridisegnare le nicchie perché si confacessero meglio alla struttura del nuovo altare e si decise di coprirle con nuovi sportelli in legno e stucco, che ancora oggi si conservano.  E’ probabile che questo sportello sia stato lì collocato dopo il 1818, quando le reliquie dei santi furono spostate presso la vicina chiesa di sant’Agostino che aveva ottenuto il titolo parrocchiale, così da coprire il vuoto provocato dall’assenza delle teche reliquiario, oggi conservate nei locali della chiesa suddetta. Una modifica in tal senso si evince dalla presenza di piccoli alloggiamenti di forme quadrangolari ricavate sul lato sinistro dello stucco, che fanno pensare all’uso di una diversa copertura in precedenza, quando quello spazio doveva rimanere chiuso e non era necessario che questa fosse dipinta.

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
cm. 30x30
Tempera su legno

A. L. Restorelli, Notizie della pieve, BCA ms. 82, cc. 29v, 30.

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