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cm. 40x110 (solo sportello); cm. 120x200 (sportello con decoro in stucco); cm. 110x100 (stucco con stemma del Comune)
Legno intagliato e dorato; stucco modellato

A.L. Restorelli, Notizie della Pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms n. 82, cc. 15, 20v, 32bis verso, 38, 41v, 43v, 46v.

Sportello reliquiario

Ignoto intagliatore toscano (sportello); Pietro Maderno Speroni (decoro in stucco)

Datazione

Secolo XVIII, metà

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino di Monte San Savino – tra il primo e il secondo altare sul lato sinistro

Descrizione

Questa nicchia chiusa da sportello raffigurante la croce della Passione di Cristo, ricordata anche dalla presenza di tre chiodi e una corona di spine, all’epoca dell’arciprete Restorelli conservava  l’importante reliquia del frammento della Croce di Cristo, ottenuta insieme a un frammento del Velo della Vergine dal pievano Dario Bucci, in carica dal 1692 al 1725. La donazione avvenne con certezza nel primo decennio del XVIII secolo, dal momento che nel 1707 si ha notizia che il Sacro Velo di Maria fosse stato esposto in pubblica venerazione; al 1710-1720 si può datare anche la realizzazione del reliquiario a ostensorio del Legno della Croce, conservato nel ’tesoretto’ della chiesa di Sant’Agostino. Sulla sommità dello sportello figura l’arme in stucco della Comunità savinese, fatta fare in memoria dello stanziamento da parte di quest’ultima di un sussidio caritativo di 60 scudi per la nuova forma della chiesa e per la commissione degli stalli lignei di residenza; sotto sportello è invece collocato lo stemma Restorelli, a memoria della spesa di 15 scudi intrapresa da Anton Leone Restorelli, che fece collocare qui le due reliquie per la sua personale devozione.

Sulla questione così narra l’arciprete Restorelli nel 1774: “Il predetto dr. Dario Bucci donò alla pieve le insigni reliquie del legno SS.mo della Croce e del sagro Velo della B.ma Vergine, ed erano in maggior quantità ma ne fu levata porzione dai vescovi di quei tempi e dalle famiglie Bucci per loro divozione; e sebbene tra le scritture della pieve ritrovisi il decreto del dono libero delle dette reliquie di monsig.r Falconcini suddetto, ciò non ostante, oltre alla chiave che tiene il pievano della niccohia ove si conservano le dette sagre reliquie, gl’eredi del detto dr. Dario ritengono presso di loro altra chiave, avendo preteso che le dette reliquie fossero della casa Bucci, conforme in fatti apparisce da due reliquiari di legno di dove furono estratte le medesime, con l’arme di casa Bucci, che ancora esistano ma in mal ordine che non sono servibili; e di più fu preteso che le custodie di argento fossero fatte a spese della casa, perché vi si vede la loro arme senza il cappello che è l’insegna di protonotario apostolico del di cui privilegio il dr. Dario godeva“.

Notizie storico critiche

Prima dei lavori di restauro indetti da Anton Leone Restorelli alla metà del XVIII secolo, la reliquie della croce di Cristo e del Velo della Vergine si trovavano collocate in due nicchie ai lati dell’altare patrocinato dalla compagnia della Vergine del Rosario, la quale, all’epoca dello spostamento degli altari della pieve avvenuto alla metà del XVIII secolo, rimase eletta a protezione delle suddette reliquie; durante le processioni pubbliche, infatti, era la compagnia del Rosario a finanziare l’acquisto e la somministrazione della cera per la loro venerazione pubblica. Dal 1748 esse furono collocate all’interno di questo sportello e del suo pendant sul lato opposto della chiesa, posti al di sopra dei confessionali tra il primo e il secondo altare sui lati sinistro e destro della pieve.

 

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Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
cm. 40x110 (solo sportello); cm. 120x200 (sportello con decoro in stucco); cm. 110x100 (stucco con stemma del Comune)
Legno intagliato e dorato; stucco modellato

A.L. Restorelli, Notizie della Pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms n. 82, cc. 15, 20v, 32bis verso, 38, 41v, 43v, 46v.

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