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Stucco dipinto

BCA, ms. 588, Armi delle famiglie di M.S.S., cc. 17-17 v.; A. L. Restorelli, Notizie della Pieve, ms 82, cc. 10, 14v-15v, 43v, in Monte San Savino. Letture e riletture storico artistiche, a cura di R. Giulietti, G. Centrodi, G. Romanelli, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, pp. 227, 228; F. Paturzo, La millenaria pieve dei Santi Egidio e Savino in Monte San Savino, Cortona, Ed. Grafica L’Etruria, 1997, pp. 45-46.

Stemma Bucci

Ignota bottega locale

Datazione

1711

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino - Arco di accesso alla tribuna; lati sinistro e destro

Descrizione

Questo stemma mistilineo, decorato da stucchi a imitazione di nastri, si conserva con il suo pendant sull’arco di ingresso alle navatelle sinistra e destra del coro, nell’area presbiteriale della pieve dei Santi Egidio e Savino, ed è dedicato alla famiglia Bucci di Monte San Savino, ricordata alla  metà del XVIII secolo in un manoscritto conservato presso la biblioteca comunale di Arezzo, che recita “Stemma gentilizio della civilissima antica Famiglia Bucci dal Monte Sansavino. I quattro Campi di dett’Arme sono del colore d’oro; La fascia, o striscia divisoria di detti quattro Campi nel suo interno è di color celeste, le due teste di Aquila del lor colore naturale.” (BCA, ms. 588, cc. 17-17v); lo stemma fu lì collocato per celebrare il pievano Dario Bucci, in carica dal 20 febbraio 1692, che sottopose la pieve a numerose modificazioni, arricchendo di stucchi la tribuna, come ricorda il cartiglio posto al centro dell’arco di accesso, che ci permette di datare anche questi stemmi al 1711, lì posti in occasione dei suoi lavori. Riporta infatti il Restorelli nel 1774: “(…) Adornò di stucchi la tribuna come esiste al presente, e se ne vede la memoria dalla sua arme di casa sopra li due archi laterali apposta e l’iscrizzione sopra l’arco di mezzo di detta tribuna dalla parte anteriore come appresso”. 

 

Notizie storico critiche

Dario Bucci, celebrato da questo stemma in stucco, fu un pievano molto caro ai fedeli, che lo ritenevano un “amorevole e amabile pastore”. Egli ebbe molta cura e giudizio nella gestione delle anime e della sua chiesa e fu tragicamente compianto al momento della sua morte nel 1725, quando, come racconta Anton Leone Restorelli, gli fu costruito un “magnifico catafalco, di vago e bel disegno di architettura, lavorato e pitturato di bianchi e chiari oscuri dal sig.r Iacopo Lucatelli paesano (…). Nella base di detto catafalco alle quattro cantonate si vedevano erette quattro piramidi. Nel piano sopra di detta base posava all’intorno in quadrangolo un balaustro, e da questo ne sorgevano alcuni gradini, e nell’ultimo di questi posava il busto del defonto vestito dell’abito di protonotario apostolico, formato al naturale da Francesco Maria mio padre di lui affezionatissimo il quale, prima che li fosse data sepoltura, ricavò la di lui faccia o volto colla forma di gesso“. Al Bucci, infatti, non si deve solo l’abbellimento con stucchi della tribuna della chiesa, ma anche la donazione a quest’ultima di molteplici parati di seta, candelieri, reliquiari e busti argentati da porre sull’altare maggiore, per garantire il decoro delle sacre funzioni e delle feste solenni. Il Bucci acquistò vetrate per le finestre e soprattutto entrò in possesso delle sacre Reliquie del Velo della Vergine e della Croce di Cristo, in parte donate alla comunità nel 1704 e poste nei reliquiari che oggi si vedono in Sant’Agostino; per rispondere alle esigenze dei fedeli nel 1706 dette vita alla Compagnia della Buona Morte, aggregata nel 1761 alla Compagnia del Gesù di Roma, raccomandata all’altare del Santissimo Sacramento, “con molto vantaggio spirituale de vivi e defunti aggregati, quale aggregazione sempre più fino al presente s’è accresciuta nel credito e nella divozione” (Restorelli, Notizie.. ms. 82, c. 16v.).

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
Stucco dipinto

BCA, ms. 588, Armi delle famiglie di M.S.S., cc. 17-17 v.; A. L. Restorelli, Notizie della Pieve, ms 82, cc. 10, 14v-15v, 43v, in Monte San Savino. Letture e riletture storico artistiche, a cura di R. Giulietti, G. Centrodi, G. Romanelli, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, pp. 227, 228; F. Paturzo, La millenaria pieve dei Santi Egidio e Savino in Monte San Savino, Cortona, Ed. Grafica L’Etruria, 1997, pp. 45-46.

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