Reliquiario a busto

Datazione
Ubicazione
Descrizione
In legno intagliato e dorato, su base a volute con al centro cornice ovale per l’allocazione delle reliquie, il busto di un santo martire vestito con tunica e mantello chiuso da una spilla rotonda. Per la iconografia del personaggio si potrebbe trattare di S. Vitale che era un ufficiale romano ai tempi di Diocleziano. Le reliquie sono state asportate.
L’esecuzione del reliquiario è riconducibile ad ambito locale, databile alla seconda metà del XVII secolo; lo conferma la forma della base a volute ed il confronto con un reliquiario di S. Cordula, del 1694, conservato nella chiesa di S. Chiara a Castiglion fiorentino (vd. L .Fornasari, Arte e devozione a Castiglion fiorentino, sculture dal XIV al XVIII secolo, Le Balze, 2003, pp. 70-71).
Notizie storico critiche
Il Restorelli (G. Romanelli, R. Giulietti, G. Centrodi, Monte San Savino, letture e riletture storico artistiche, 2023, pp. 220-1, 233) ricorda che oltre al reliquiario dedicato a S. Savino in Pieve, fin dal 4 gennaio 1665 venivano accesi ceri per la festa di S. Vitale di cui era esposta la testa in un reliquiario; fu diacono che combatté contro le eresie specie quella di Ario. Un secolo dopo, nel 1764, in occasione del ritrovamento a Roma nella chiesa del gran Priorato dell’Aventino del corpo di San Savino, fu portata a Monte San Savino una costoletta e per ordine del vescovo di Volterra, monsignor Galletti, fu realizzato un reliquiario in ottone con cornice di argento. Nel 1754, a dì 9 novembre, con le rendite della Compagnia di S. Sebastiano erano state realizzate due urne di rame inargentato in cui si conservassero le teste dei SS. Savino e Vitale in sostituzione delle vecchie , mal ridotte. Dunque il nostro reliquiario, forse conservante la costoletta si colloca nel periodo precedente a questo intervento.
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