Home 5 Progetto 5 Carro funebre di prima classe

310x 120x 240 cm.
Legno intagliato, ldipinto e dorato; ferro battuto

Sul retro stemmi dipinti in cartiglio della Misericordia e del Comune di Monte San Savino; su cartellino in carta  Restauro pittorico eseguito da Massimo Birolli

Carro funebre di prima classe

Artigianato toscano

Datazione

1906

Ubicazione

Chiesa di S.Egidio e Savino

Descrizione

Il carro su 4 ruote con traini per due cavalli è di legno dipinto di nero con piano terminante in cornici modanate su cui è posta una cassa nera  sagomata  decorata su un  lato da tralci a racemi fitomorfi che partono da una sfera su cui poggia una civetta in legno intagliato e dorato con fiaccole ai lati. Al di sopra copertura sostenuta da 4 colonne circolari con modanature dorate. Agli angoli della copertura  sono poste 4 perette di legno con base baccellata dorata e fiaccola terminale: Sui lati lunghi e sopra la postazione del conducente sono presenti cimase decorate ad intaglio con girali di tralci neri con rosetta d’oro centrale intorno a cornice baccellata nera con cherubino dorato, sormontato da foglia di acanto e torce laterali .La qualità degli intagli e delle decorazioni fa pensare ad una produzione artigianale toscana primo novecentesca ancora ancorata a schemi e partiture ornamentali  ottocenteschi..

Notizie storico critiche

Il carro funebre fu acquistato, come ricorda  il Libro delle deliberazioni della Venerabile Confraternita della Misericordia di Monte San Savino (vol.3), nel 1906 dalla ditta Fratelli Fracassini di Montevarchi per agevolare il lavoro del trasporto dei morti, prima fatto su cataletto, a spalla dagli spalloni; rimase in uso fino al 1954 quando fu acquistata un’auto. A partire da fine 800, un po’ tutte le Misericordie toscane (vedi. quella di Anghiari o di Lucignano) si dotarono di carri trainati dai cavalli anche per il trasporto dei malati. Nel 1921 il magistrato ne decise i costi: 30 L in paese, 40 in campagna fino a 3 km di distanza (con aggiunta di 1 lira a km); i cavalli dovevano essere procurati dalla famiglia. Sempre nelle Deliberazioni al n. 616 si legge la tariffa del servo che nel 1923 doveva seguire i carri fuori del paese per riscuotere la cifra dai parenti; ancora al n. 617 si legge che il vetturale aveva preteso aumento.

Il carro è stata restaurata e rimontata nel 2008. 

 

Compilatore

Paola Semoli

Data di compilazione

2023
310x 120x 240 cm.
Legno intagliato, ldipinto e dorato; ferro battuto

Sul retro stemmi dipinti in cartiglio della Misericordia e del Comune di Monte San Savino; su cartellino in carta  Restauro pittorico eseguito da Massimo Birolli

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