
G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, Monte San Savino, Ed. Comune Monte San Savino, 2023, p. 121 (con bibliografia di riferimento).
Mensola con mascherone

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Queste mensole, collocate come base di supporto ai quattro angeli disposti sulle colonne delle navatelle del coro nella pieve di Monte San Savino, corrispondono a un buon lavoro di intaglio ligneo realizzato da un artista perugino attivo intorno alla prima metà del XVII secolo. Le mensole sono quattro in totale, divise in due differenti tipologie di stessa fattura, che ben si sposano con lo stile dei due angeli alati posti all’estremità sinistra e destra del coro. Le due basi esterne sono costituite da una struttura angolare raccordata ai lati da una voluta a ricciolo serpentinata e spiraliforme, che termina il basso con una modanatura tripartita e incurvata, mentre al centro figura un volto angelico, che riprende le medesime fattezze dei due angeli posti ai lati del coro. La protome, infatti, presenta un volto paffuto, con gote turgide e capelli fluenti, disposti a ciocche gonfie; le ali, stilizzate, si raccordano di fronte al volto dell’angelo. Le due basi delle colonne più interne, invece, a sinistra e destra dell’altare, sono più ricche nell’intaglio e nei volumi, ma la doratura è andata perdendosi. Anch’esse si legano alle altre per la forma della base, con voluta laterale arricciata, anche se più ricca, così come il volto dell’angelo con capelli più gonfi, corrispondenti allo stile dell’angelo soprastante, e ali aperte sul davanti, terminanti in basso con una modanatura a forma di cartiglio arrotolato e un semicerchio con decorazione floreale.
Notizie storico critiche
Queste basi in legno laccato e dorato, quattro in totale, si conservano nella pieve dei Santi Egidio e Savino in condizioni differenti: le due più interne hanno perso la doratura, mentre le due esterne risultano essere in stato migliore. Esse si legano bene allo stile degli angeli posti sulle pareti sinistra e destra della pieve, nell’area di accesso al presbiterio, e trovano confronti con le mensole intagliate dal Cavedone per la collegiata di Radicondoli o con quelle che sorreggono gli angeli lignei nella collegiata di Lucignano, tutte di ispirazione senese, che guardano allo stile del Beccafumi. Recentemente la critica ha individuato delle commissioni al maestro perugino Ascanio Mariottini nel 1625, da parte della compagnia delle centurate di santa Monica, consistenti in due arcangeli (Michele e Raffaele), insieme ad altre due figure, Tobia e un ‘Gesuino’ con tanto di “mensole da appendersi al muro, su cui erano scolpite teste e ali, da far dorare con otto libretti di oro da Marco Antonio Porta”, che potrebbero proprio essere identificate con queste. Se dunque è del perugino Mariottini la paternità delle mensole e vogliamo identificare quelle da lui eseguite con quelle conservate nella pieve, sarà dunque sua anche la paternità dei due angeli laterali, in quanto lo stile coincide.
Compilatore
Data di compilazione
G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, Monte San Savino, Ed. Comune Monte San Savino, 2023, p. 121 (con bibliografia di riferimento).
