Calice

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Su base rotonda modanata con decorazione a sbalzo con teste di cherubini e foglie di acanto, il fusto è decorato da rocchetti e nodo a sbalzo con teste di cherubini; la stessa decorazione compare sul sottocoppa; la coppa è tornita, liscia, dorata all’interno. Esso, di buona fattura, è collegabile ad esempi controriformistici che secondo il dettato conciliare tridentino espresso dal cardinale Borromeo nelle Instructiones Fabricae e Suppllectis Ecclesiasticae del 1577 chiedeva semplicità di forme e decorazioni didascaliche come le teste dei cherubini; il confronto con alcuni oggetti come la lampada pensile del 1660 conservati nel Tesoretto della chiesa di S. Agostino sempre a Monte san Savino contrassegnati dal bollo di Siena e dal punzone dell’argentiere Aurelio Caporali fanno pensare ad una attribuzione a quella bottega che fu nella Comunità di Monte San Savino a metà secolo molto attiva. (vd. AAVV, Arte in terra di Arezzo, il 600, Firenze, Edifir, 2003, p. 214 e fig. 249).
Notizie storico critiche
L’oggetto appartiene al periodo in cui la chiese fu Pieve; molti oggetti liturgici emigrarono nella chiesa di S. Agostino , quando divenne Parrocchia., nel 1814.
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Data di compilazione
