Home 5 Progetto 5 Stemma Orsini di Pitigliano

40x25 cm.
Pietra serena scolpita

APREM, n. 2555, c.696; n. 29, c. 34; R. Restorelli, Notizie istoriche spettanti (….) l’anno 1772, in “Architettura a Monte San Savino”, Quaderni Savinesi, 2, Comune di Monte San Savino, Firenze, 1989, p. 29; Monte San Savino: un borgo toscano della Valdichiana, a cura di M. Aguzzi e R. Giulietti, Città di Castello, ICONA Editore, 2016; A. L. Restorelli, Notizie della pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms. 82, c. 32, in Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, a cura di G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, p. 238.

Stemma Orsini di Pitigliano

Bottega toscana

Datazione

Post 1604-Ante 1640

Ubicazione

Pieve dei Santi Egidio e Savino di Monte San Savino – al centro della loggetta della cantoria

Descrizione

Questo stemma risalente alla prima metà del XVII secolo è diviso in quattro porzioni, corrispondenti a due a due in senso diagonale, con la raffigurazione da una parte di leoni rampanti (identificativi della casata degli Aldobrandeschi), e con il fiore accompagnato da bande diagonali e orizzontali dall’altra, a rappresentare la famiglia Orsini. Lo stemma, di cui si trova un’altra testimonianza presso la Fortezza Orsini di Sorano (GR), celebra il ramo degli Orsini di Pitigliano che presero potere nella contea di Pitigliano nel 1313, alla morte di Margherita Aldobrandeschi, ultima rappresentante della casata, la cui figlia si era unita in matrimonio al Conte Gentile Orsini nel 1293. Lo stemma è sormontato da un mascherone che serve come raccordo per le volute laterali, culminanti in un rilievo che imita l’andamento di una corona gemmata e raggiata; intorno ad esso si dispongono una serie di modanature curvilinee dirette verso la parte bassa dell’opera, decorata ai lati da motivi vegetali stilizzati, che la identificano come un prodotto locale di sapore tardo manierista.

Notizie storico critiche

Questo stemma, dedicato alla famiglia Orsini, con molta probabilità proviene dall’area in cui oggi si trova la residenza lignea del Magistrato, sul lato sinistro della chiesa, dove prima del 1748, a testimonianza di Anton Leone Restorelli, era ubicata la vecchia residenza lignea con un cornicione sopra cui erano collocate l’arme del Granduca affiancata da quelle del marchese Orsini e della Comunità. Nel 1604, infatti, era avvenuta la seconda infeudazione di Monte San Savino, concessa da Ferdinando I de’ Medici agli Orsini, insigniti del titolo di Marchesi; il conte Orsini, a sua volta, aveva concesso al granduca Ferdinando I la contea di Pitigliano il 9 giugno 1604, anche se l’approvazione da parte della Maestà Cesarea era avvenuta nel 1608 e dunque il contratto era stato rogato nell’anno seguente. Intanto a Monte San Savino si stabilì il marchesato di Gianantonio Orsini, che morì senza eredi nel 1613, passando il potere al fratello Bertoldo – il quale lo resse fino al 1638 – e poi a suo figlio Alessandro, fino al 1640, anno dell’estinzione della casata Orsini. In quell’anno il feudo di Monte San Savino tornò nel vicariato di Valdichiana al granduca mediceo Ferdinando II, che con atto pubblico del 19 maggio 1644 lo concesse al fratello, il principe Mattias de’ Medici, governatore di Siena; fu poi la moglie del granduca Ferdinando II, Vittoria della Rovere, a tenerne la reggenza dal 1668 al 1694. A Monte San Savino un altro stemma Orsini fu realizzato dal maestro lucignanese Ippolito di Matteo Braci nel 1633 e collocato sopra la Porta Senese o Porticciolo Guglielmi, dove ancora oggi si vede, in gravi condizioni di conservazione (ASCMSS, Registro 3423, 14 agosto 1629 – 3 giugno 1634); tra i marchesi Orsini una figura di grande spessore per la comunità savinese fu Bertoldo, che nel 1627 autorizzò la famiglia fiorentina ebrea dei Passigli ad aprire un banco dei pegni a Monte San Savino e, con una serie di capitoli specifici, concesse agli ebrei di tenere un proprio cimitero, oggi in località ‘Il Campaccio’, e di costruire un proprio luogo di culto.

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
40x25 cm.
Pietra serena scolpita

APREM, n. 2555, c.696; n. 29, c. 34; R. Restorelli, Notizie istoriche spettanti (….) l’anno 1772, in “Architettura a Monte San Savino”, Quaderni Savinesi, 2, Comune di Monte San Savino, Firenze, 1989, p. 29; Monte San Savino: un borgo toscano della Valdichiana, a cura di M. Aguzzi e R. Giulietti, Città di Castello, ICONA Editore, 2016; A. L. Restorelli, Notizie della pieve (…) l’anno 1774, BCA, ms. 82, c. 32, in Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, a cura di G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli, Città di Castello, Stampa Petruzzi, 2023, p. 238.

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