
A.L. Restorelli, Notizie della pieve, BCA ms. 82, cc. 29v, 30.
Sportelli reliquiario

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Questo sportello, posto con il suo identico pendant ai fianchi della struttura dell’altare maggiore, fu collocato nella pieve di Monte San Savino alla metà del XVIII secolo per chiudere, a mo’ di anta, le nicchie ricavate nella muratura, contenenti le urne con le reliquie dei Santi Vitale e Savino. La forma ellittica dei due sportelli imita l’andamento delle pale centinate, oggi trasferite nella canonica della chiesa di Sant’Agostino, che fungevano da laterali alla tavola che oggi adorna l’altare maggiore, e che nel 1665 furono commissionate a Domenico Sozzini, per custodire le urne in rame argentato contenenti le teste dei due santi. Al centro di questo sportello, circondata da una cortina a doppio tendaggio, figura la Croce raggiata di Cristo, ricordato in alto dal monogramma XP, Christos, mentre sulla base sono mostrate due palmette incrociate e coronate, in ricordo del martirio a cui vennero sottoposti i due Santi Savino e Vitale. Sopra lo sportello è stato modellato in stucco lo stemma dedicato ad Anton Leone Restorelli, per ricordare la sua donazione di una nuova urna in rame argentato, ove collocare i due crani. Lo stemma ricorda i lavori di ricostruzione dell’altare maggiore da lui indetti nel 1756.
Notizie storico critiche
Questo sportello dipinto venne utilizzato a partire dalla metà del XVIII secolo in sostituzione di due tavole dipinte da Domenico Sozzini, utili a coprire le nicchie scavate nella muratura alla metà del XVII secolo, quando Santi Salvi donò alla pieve le reliquie dei crani dei Santi Savino e Vitale, patrono e compatrono di Monte San Savino. Alla metà del secolo successivo, a causa del rifacimento dell’altare maggiore voluto dall’arciprete Restorelli nel 1756, si decise di ridisegnare le nicchie perché si confacessero meglio alla struttura del nuovo altare in stucco, realizzato ad opera di Pietro Maderno Speroni. In quell’occasione si decise, dunque, di coprire le nicchie della muratura con questi nuovi sportelli in stucco e legno, poiché le tavole dipinte dal Sozzini non risultavano più adatte allo scopo, per forma e per grandezza. Racconta il Restorelli che queste ultime “furono fatte da me riattare, e feci appendere in faccia per ornato alle due navate del coro: in tal maniera si rappresenta al popolo e si provoca la divozione inverso di S. Egidio titolare della cura, di S. Savino contitolare e protettore della Terra, e di S. Vitale conpatrono”
Compilatore
Data di compilazione
A.L. Restorelli, Notizie della pieve, BCA ms. 82, cc. 29v, 30.
