
A.L. Restorelli, Notizie della pieve… l’anno 1774, c. 13v, in Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, 2023, p. 226; Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino – 1861, chiesa, sez. 2; G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, Monte San Savino, Ed. Comune di Monte San Savino, 2023, p. 148.
Angelo reggicandelabro

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Questo angelo, opera di un intagliatore conoscitore della tradizione lignea dell’Italia centrale, rappresenta una derivazione locale della statuaria barocca principalmente diffusa negli ambienti romani ed è collocabile cronologicamente al secondo quarto del XVII secolo. Esso, insieme al suo pendant collocato sul lato opposto della chiesa, è caratterizzato da una buona fattura desunta da un prototipo michelangiolesco, individuabile sia nella plastica che nella posa, ma anche nell’impostazione salda e fiera nel suo insieme. La figura è dotata di un ampio paio di ali dorate a piume alterne e da una torcia a cornucopia, sostenuta con entrambe le braccia dall’angelo e portata all’altezza della testa; il volto, paffuto, è coronato da capelli rigonfi e arricciati a ciocche, mentre il busto si torce verso i fedeli, accompagnato dal panneggio che si increspa sul torace, sulle gambe e sul ventre. Nonostante la scelta di utilizzare la veste per animare la figura dell’angelo, la posa rimane fissa nella parte inferiore del corpo, poiché i piedi si mantengono paralleli e ben ancorati al terreno, accennando solo un esile passo in avanti e non seguendo la flessione degli arti superiori; il leggero slancio della figura è dato solo dall’effetto bagnato della veste, che si arriccia con piegoline fitte e che cade riccamente tra le sue gambe, aprendosi sopra il ginocchio. Il corpo è stato ricavato da un unico pezzo di legno, mentre le ali sono state incastrate al corpo tramite perni. Dal punto di vista stilistico si tratta di un prodotto che inizia a risentire delle innovazioni barocche promosse nell’ambiente romano, pur rimanendo vicino agli insegnamenti della statuaria rinascimentale classica.
Notizie storico critiche
Questo angelo reggicandelabro, rivolto verso l’altare maggiore insieme al suo pendant e posti sulle colonne esterne di accesso all’area presbiteriale della pieve di Monte San Savino, può datarsi al 1625 ca., così come il suo corrispettivo; le opere potrebbero essere identificate con i due angeli che, secondo la relazione del Restorelli, erano posti in due nicchie, ai lati dell’altare del Carmine, costruito in legno nel 1627 dagli intagliatori Salindio e Andrea Dragoni. L’opera e il suo pendant risultano sicuramente collocate in pieve nel 1861 e già poste sulle mensole che le sorreggono, poiché vengono documentate da un inventario dei beni dati in gestione alla Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino.
Compilatore
Data di compilazione
A.L. Restorelli, Notizie della pieve… l’anno 1774, c. 13v, in Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, 2023, p. 226; Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino – 1861, chiesa, sez. 2; G. Centrodi, R. Giulietti, G. Romanelli (a cura di), Monte San Savino. Letture e riletture storico-artistiche, Monte San Savino, Ed. Comune di Monte San Savino, 2023, p. 148.
