
Serie di ex voto

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Descrizione
Gli ex voto, spesso contenuti in quadri votivi come in questo caso, rientrano nella vasta produzione di oggetti devozionali che venivano donati dai fedeli ai simulacri della Madonna; tra il 1758 e 1761 furono collocate nell’altare ricavato in sacrestia le statue della Madonna del Carmine e del Rosario (G. Romanelli, R. Giulietti, G. Centrodi, Monte San Savino, letture e riletture storico-artistiche, Monte San Savino, p. 234) oggi perdute.
Ne esistono molti esemplari, alcuni più semplici e senza cornice o cornice a tralcio di acanto. Nel caso in oggetto siamo di fronte ad un esempio caratterizzato da cuore fiammeggiante in argento con al centro il monogramma mariano in rame dorato; attorno al cuore con cornice bombata e fiori a traforo; tutto intorno; un cherubino fa da terminale in basso; al di sopra due angioletti reggono la fiamma con al di sotto la corona con croce, in rame dorato.
Si tratta di esempi di oggetti ripetitivi ma di buon livello qualitativo. In questo caso l’ex voto trova un confronto con uno analogo conservato al Museo diocesano di Arezzo e destinato alla Madonna del Conforto, attribuito al laboratorio Borghini di Arezzo, fondato nel 1880 (vd. A.M. Maetzke, Mater Christi, altissime testimonianze del culto della Vergine nel territorio aretino, capolavori restaurati dal XIII secolo al XVIII, Silvana editoriale, 1996, scheda 52).
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