Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino -1861; M. Mosco, La Galleria Palatina: il quadro e la cornice, in La città degli Uffizi. Catalogo della mostra a cura del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 23 giugno 1982-6 gennaio 1983, Firenze, Palazzo Vecchio, Firenze, Sansoni Editore, 1982; E. Schmidt, Luca Boncinelli e altri “maestri d’intaglio” fiorentini nel Casentino, in II Seicento in Casentino. Dalla controriforma al tardo barocco. Catalogo della mostra a cura di L. Fornasari, Firenze, Polistampa, 2001, pp. 176-182; M. Mosco, Cornici dei Medici. La fantasia barocca al servizio del potere, Firenze, Edizioni Polistampa, 2007.
Angioletto orante

Datazione
Ubicazione
Descrizione
Il piccolo putto in atteggiamento orante, coperto da uno svolazzante panneggio con effetto bagnato e increspato, si trovava in origine seduto sopra la valva di conchiglia posta alla base della cornice lignea intagliata e dorata che custodisce l’affresco dedicato alla Madonna delle Querce, proveniente dalla località “Il Corniolo” e oggi ubicato nel terzo altare a destra della Pieve dei Santi Egidio e Savino a Monte San Savino. Un inventario della Confraternita del 1861 descriveva la cornice del dipinto con queste parole: “(…) Nel suo prospetto superiore ha una magnifica cornice in legno maestrevolmente lavorata e dorata con cristallo, sotto il quale una tendina di seta fiorita che ricopre l’Immagine della Madonna avente un filo di corallo al collo (…). In fondo e nel mezzo della cornice si trova un angioletto di legno dorato in tutto rilievo sorreggente un viticcio a tre lumi”. La cornice è costituita da due corpi distinti che ripetono il motivo della foglia di quercia, a ricordo dell’intitolazione del tempietto in cui l’affresco era originariamente custodito. La cornice vera e propria è costituita da una battuta a gola liscia e una controbattuta aggettante, circondate da un doppio giro di elementi ornamentali fitomorfi: il primo livello, più interno, è caratterizzato dalla presenza di piccoli filari di infiorescenze a bulbo con pistillo al centro, simili a tulipani, posti a omaggiare l’amore materno e puro di Maria; esternamente, invece, delle lingue fiammeggianti di foglie di quercia si arrampicano lungo tutta l’ampiezza della cornice, intervallate ai due angoli inferiori e superiori da testine di cherubini alati. Sulla cimasa, una grande foglia, accompagnata da due decori fitomorfi a crochet, corona l’affresco mariano, arricciandosi verso l’interno con andamento tripartito. Il corpo distaccato, che fa da basamento rettilineo al dipinto, è invece costituito da due riccioli di volute fogliacee chiuse in senso spiraliforme ad andamenti opposti, riuniti al centro in una composizione lanceolata.
Per l’immagine della cornice qui descritta si rimanda alla scheda “Cornice a motivi vegetali“.
Notizie storico critiche
La cornice costituisce un prezioso esempio di intaglio ligneo dorato che si accosta a modelli assai diffusi nella corte medicea in epoca barocca, nati per inquadrare i dipinti della Galleria Palatina o di altre nobili dimore fiorentine tra XVII e XVIII secolo. La cornice in questione mutua dal gusto tardo manierista una ricerca leziosa del dato ornamentale, unita a una composta ripetizione degli elementi che si corrispondono simmetricamente. Essa rappresenta, però, un esemplare della metà del XIX secolo, che segue la moda del revival barocco già sperimentato negli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti. Nella fattispecie cornici come questa si ricollegano allo stile del senese Antonio Montini, attivo intagliatore presso la corte Medicea tra 1673 e 1675 e nel 1669 autore della cattedra pontificia dell’eremo di Camaldoli insieme a Luca Boncinelli, suo collaboratore fiorentino e attivo in Casentino. A conferma della cronologia fornita si legga l’inventario dei beni della Confraternita di Misericordia del 1861, che cita una “cornice usata del quadro della Madonna delle Querce” conservata nella sagrestia, mentre nella chiesa a circondare il dipinto viene proposta quella che si vede oggigiorno; probabilmente si tratta della antica cornice, oggi perduta, che racchiudeva il dipinto prima del trasferimento in pieve.
Compilatore
Data di compilazione
Inventario Generale della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino -1861; M. Mosco, La Galleria Palatina: il quadro e la cornice, in La città degli Uffizi. Catalogo della mostra a cura del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 23 giugno 1982-6 gennaio 1983, Firenze, Palazzo Vecchio, Firenze, Sansoni Editore, 1982; E. Schmidt, Luca Boncinelli e altri “maestri d’intaglio” fiorentini nel Casentino, in II Seicento in Casentino. Dalla controriforma al tardo barocco. Catalogo della mostra a cura di L. Fornasari, Firenze, Polistampa, 2001, pp. 176-182; M. Mosco, Cornici dei Medici. La fantasia barocca al servizio del potere, Firenze, Edizioni Polistampa, 2007.
