Home 5 Progetto 5 Matrice calcografica in rame raffigurante la Vergine delle Querce

15,5x11,5 cm.
Rame inciso ad acquaforte

D. ILL. ADMODUMQ(ue). R. D. RUTILIO CERBONO/ Vera B.M.V. Effigies depicta confidentis in Quercu extra Nobilissimum Oppidum/ Montis S. Sabini posita, cuius Ediculã velue olim Honestissima Cerbonum Familia proprys/ sumptibus, suoque in Agro erigendam ita etiam sacrosanctam eiusdem Imaginem typis delineanda curavit/ Anno Dom: 1712/ Z. S.

Visite pastorali del vescovo Tommaso Salviati 1638 al 1648, I, a cura di don C. Volpi, Firenze, 2019, pp. 843-844; ADCA, Visita Guadagni 1725-29, cc. 29-30 (a. 1727); APREM n. 40, c. 32; sulla Vergine delle Querce si veda la scheda di catalogo corrispondente.

Matrice calcografica in rame raffigurante la Vergine delle Querce

Ignoto incisore toscano (Z. S.)

Datazione

1712

Ubicazione

Locali della Confraternita di Misericordia di Monte San Savino

Descrizione

Questa matrice all’acquaforte in rame incisa è dedicata alla Vergine delle Querce, qui rappresentata coronata e sorretta, insieme al Figlio, dalla chioma di un albero di quercia, circondato da raggi di luce. In basso un’iscrizione ricorda la costruzione di un’edicola per custodire la nobilissima immagine dipinta della Beata Maria Vergine, eretta nel campo di Rutilio Cerbono, celebrato anche dallo stemma posto alla base dell’albero. La lavorazione della lastra risulta essere molto rifinita e dettagliata, con piccole incisioni lineari che contribuiscono a restituire vigore e tridimensionalità alla struttura dei volti e delle vesti dei due protagonisti, cesellate fin nei minimi particolari, come avviene per le foglie dell’albero di quercia, dove le incisioni si infittiscono; questa attenzione minuziosa rende ancor più incisiva e chiaroscurata la stampa che si ricava dalla lastra, grazie  alla creazione di ombre che si addensano in alcuni punti dell’opera.

Notizie storico critiche

L’iscrizione posta sotto l’effigie miracolosa della Madonna della Querce, corredata da stemma gentilizio di stile settecentesco, omaggia la figura di Rutilio Cerboni di Monte San Savino, che nel 1616 decise di costruire un tabernacolo in calcina in cui collocare l’affresco della Vergine delle Querce, da custodire nel suo terreno in località ‘Il Corniolo’. La creazione nel 1712 di questa matrice, allo scopo di ricavare da questa immagini della Vergine delle Querce da distribuire ai fedeli, è una testimonianza documentaria di grande valore, che ci conferma quanto questo culto fosse affermato e diffuso a Monte San Savino ancora all’inizio del Settecento; infatti la visita pastorale del vescovo Guadagni del 1727 ci informa che l’immagine, di grande venerazione, a quell’epoca fosse stata collocata in un altare ligneo con colonne dorate, ubicato nella chiesa fatta costruire in sua custodia nel 1657, e che essa fosse coperta da un velo “religionis causa”. Ancora venti anni dopo, nel 1743, il curatore pro tempore della chiesa della Madonna delle Querce, Felice Lucattelli, fu costretto a chiedere ai signori rappresentanti del Comune di intervenire inviando dal convento delle Vertighe quattro soprastanti a vigilare in occasione delle due fiere annuali che si svolgevano presso l’oratorio delle Querce, la prima domenica di settembre e la prima di maggio, tanta era la confusione dovuta alla presenza di venditori e pellegrini che accorrevano a venerare l’immagine miracolosa.

Per un approfondimento sull’affresco raffigurante la Vergine delle Querce si rimanda alla scheda: “Affresco raffigurante la Madonna delle Querce”.

Compilatore

Camilla Tonioni

Data di compilazione

2024
15,5x11,5 cm.
Rame inciso ad acquaforte

D. ILL. ADMODUMQ(ue). R. D. RUTILIO CERBONO/ Vera B.M.V. Effigies depicta confidentis in Quercu extra Nobilissimum Oppidum/ Montis S. Sabini posita, cuius Ediculã velue olim Honestissima Cerbonum Familia proprys/ sumptibus, suoque in Agro erigendam ita etiam sacrosanctam eiusdem Imaginem typis delineanda curavit/ Anno Dom: 1712/ Z. S.

Visite pastorali del vescovo Tommaso Salviati 1638 al 1648, I, a cura di don C. Volpi, Firenze, 2019, pp. 843-844; ADCA, Visita Guadagni 1725-29, cc. 29-30 (a. 1727); APREM n. 40, c. 32; sulla Vergine delle Querce si veda la scheda di catalogo corrispondente.

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